“Ciò Che È Stato È Stato”, il primo Ep di Alex Afilani

Pubblicato da BeatUp il 26 Ottobre 2019

<<Diamo il benvenuto ad Alex Afilani, cantautore italiano nato ad Anzio, classe 1991.“Ciò Che E’ Stato E’ Stato” segna il tuo esordio discografico, cosa vuoi trasmettere con questo singolo?>>

<<Questa è una canzone a cui sono molto legato, ci ho messo 10 minuti per scriverla e mi ci sono voluti 10 anni per arrivare a farlo. È una canzone sul tempo, sulla sua marcia lenta ma inesorabile che erode le nostre certezze e ci lascia con un mucchio di domande senza risposta. Di conseguenza è anche una canzone sulla perdita, sulla solitudine: una solitudine che è condizione esistenziale. Musicalmente ho cercato di rendere questa sensazione di procedere statico, di dilatazione della nostra percezione sensoriale all’interno del tempo: sono allegramente triste per questo!>>

<<I tuoi inizi con la musica come sono stati?>>

<<Anarchici, aggressivi, traboccanti di presunzione. Credevo di avere un talento smisurato nello scrivere canzoni e questo, in un certo senso, mi ha dato lo stimolo per portare sempre musica originale sin dagli esordi. Pensare che la prima bozza della title-track del mio lavoro, risale ad una decina di anni fa.>>

<<Contaminazioni e ispirazioni. Quali sono i tuoi artisti di riferimento?>>

<<Ascolto una quantità industriale di musica, sono il personale trionfo del consumismo musicale. Tuttavia gli artisti che hanno ispirato il mio percorso musicale, alcuni per motivi musicali e altri per le tematiche, sono i colossi della canzone d’autore italiana: Lucio Battisti, Franco Battiato, Lucio Dalla, Paolo Conte, Rino Gaetano, Francesco Guccini. Ho un rapporto particolare con Vasco, ci sono cresciuto e dai suoi primi dischi credo di aver tratto l’idea di approccio, di feeling.>>

<<Analizzando le tracce si evince una spiccata contaminazione da tipologie e generi musicali eterogenei. Come classificheresti stilisticamente la tua produzione nell’attuale mercato discografico?>>

<<La mia produzione musicale è quella di un trapezista del pop, che oscilla costantemente sul suo mezzo espressivo pur restando fedele al proprio linguaggio. Mi piacerebbe che i miei dischi, musicalmente, ricordassero la varietá dei vecchi jukebox: ecco, il mio è un jukeboxPop.>>

<<Di quale messaggio vuoi essere portatore con la tua musica?>>

<<Nessuno, perché l’artista scrive per mezzo di ispirazione ed il messaggio, ammesso che ci sia, appena uscito dalle mie mani assume 1000 significati.
Vorrei che le persone cogliessero i 999 significati a cui io non avevo pensato e me li spiegassero.>>

<<Quali sono i tuoi prossimi progetti musicali?>>

<<Insieme a Stefano abbiamo cominciato a delineare un sound che, soprattutto in quello che sarà il primo singolo, ha delle coordinate innovative per la musica d’autore italiana. Quindi sicuramente il progetto centrale è quello di portare a compimento questo percorso, innanzi tutto lanciandomi sulla scena musicale con questo Ep .>>

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